San Marino, USC: “Contributi non versati, serve una svolta digitale contro le omissioni”

GiornaleSM
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L’Unione Sammarinese Commercio e Turismo denuncia i ritardi eccessivi nei controlli sui contributi previdenziali e Fondiss versati dai datori di lavoro. Questi tempi dilatati favoriscono le imprese sleali a danno di quelle oneste, come evidenziato nel comunicato del 21 aprile.

Le procedure attuali, basate su verifiche manuali e scambi cartacei tra uffici, impiegano mesi o anni per rilevare omissioni. Di conseguenza, le aziende in regola subiscono una concorrenza ingiusta, mentre i trasgressori spesso liquidano la società prima dell’intervento.

USC propone una digitalizzazione profonda: un “cassetto contributivo” online per ogni impresa, simile al conto fiscale su TribWeb. Qui verrebbero caricati gli importi dai cedolini degli studi commerciali, con evidenza immediata di versamenti, scadenze e anomalie.

L’associazione suggerisce alert automatici un mese dopo il mancato pagamento e caricamento diretto dei tracciati da parte dei commercialisti, sul modello del cedolino IGRO.

“La tecnologia esiste, manca forse la volontà politica”, afferma USC, che vede nel sistema digitale uno strumento per controlli più intelligenti e per bloccare la concorrenza sleale.

Si chiede inoltre trasparenza per i lavoratori sulla loro posizione contributiva e interventi rapidi contro gli inadempienti. L’appello finale è a sostenere le imprese virtuose in difficoltà, ma con tolleranza zero verso gli abusi, perseguendoli senza sconti.

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