San Marino accelera la modernizzazione delle norme sulla sicurezza antincendio, ratificando il decreto del Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente, Matteo Ciacci. Questo intervento integra la Legge 75/2023 e il Decreto Delegato 158, rispondendo alle sfide emerse dall’applicazione pratica.
Le nuove imprese hanno accolto con favore il quadro normativo, mentre le realtà consolidate hanno affrontato ostacoli iniziali nell’adeguamento. Il decreto chiarisce procedure, definisce responsabilità – specie nel pubblico – e introduce flessibilità, come protocolli con cronoprogrammi per l’aggiornamento graduale.
Punto chiave è il Documento Antincendio Esistente (DAE), che razionalizza certificazioni accumulate nel tempo, uniformando i requisiti per aziende e uffici. I termini di adeguamento sono prorogati realisticamente, bilanciando sicurezza e fattibilità operativa, con scadenza al 8 agosto 2026 per le attività preesistenti.
Il sistema produttivo sammarinese contribuisce attivamente: ANIS, con le imprese, propone linee di tubazioni fisse dedicate all’antincendio nelle zone industriali. Questa infrastruttura pubblica supera limiti strutturali, come edifici condivisi e spazi ristretti, garantendo copertura omogenea a costi ridotti.
I benefici includono risparmio economico, minor impatto ambientale, affidabilità tecnica – sfruttando anche l’alimentazione per gravità – e maggiore attrattività per investimenti. Si delinea un doppio percorso: adeguamenti autonomi con incentivi come il firebonus, o adesione a un sistema integrato pubblico.
Il dialogo con il Governo avanza su soluzioni condivise, trasformando la prevenzione incendi in leva strategica per sicurezza e crescita economica del Paese.


