Consiglio, scontro sulla commissione d’inchiesta sul “caso pedofilo”

San Marino RTV
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La seduta del Consiglio Grande e Generale riprenderà nel primo pomeriggio dopo il confronto acceso di ieri tra i gruppi parlamentari. Al centro dello scontro, l’istituzione di una commissione d’inchiesta politica sul caso che ha coinvolto un cittadino italiano condannato per abusi su minori, il quale ha operato presso strutture per l’infanzia sammarinesi successivamente alla sentenza definitiva.

L’esecutivo continua a privilegiare l’avvio di un’indagine tecnico-amministrativa, i cui risultati preliminari non evidenzierebbero trasgressioni normative da parte degli enti pubblici. Secondo l’assessore competente in materia di giustizia, il profilo problematico sarebbe riconducibile all’assenza della dichiarazione obbligatoria da parte del soggetto interessato.

L’opposizione respinge questa ricostruzione, reclamando l’apertura di un’inchiesta di natura politica finalizzata a identificare eventuali inadempienze amministrative e stabilire il livello di consapevolezza dei decisori istituzionali rispetto ai fatti accaduti.

Le tensioni procedurali di ieri hanno impedito l’approvazione accelerata della proposta normativa, con la discussione che proseguirà secondo i tempi ordinari. Il dibattito odierno affronterà anche le politiche dedicate alle fasce giovanili e alle attività sportive, su cui emerge un sostanziale accordo trasversale, mentre rimangono divisioni sulla riforma della Commissione di sorveglianza della gestione finanziaria dello Stato.

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