L’Associazione Micologica Sammarinese denuncia il degrado irreversibile del paesaggio, puntando il dito contro i recenti sbancamenti sul Monte per l’installazione di un’antenna 5G vicino a RTV. Quei lavori, eseguiti su un ciglio panoramico tra i più visitati, rappresentano l’ennesimo sfregio a un territorio già devastato da decenni di urbanizzazione incontrollata.
I PRG del 1981 e del 1992 hanno aperto la strada a nuclei residenziali sparsi in campagna, aree industriali in zone agricole, versanti instabili rinforzati con paratie e muri, migliaia di appartamenti vuoti, colossi edili abbandonati, case rurali diroccate sostituite da ville in cemento con piscine, frazionamenti di campi recintati e capanni, siepi abbattute e argini in cemento lungo i torrenti.
Manca una Valutazione di Impatto Paesaggistico per garantire la compatibilità degli interventi con l’estetica ambientale. Il paesaggio urbanizzato va protetto nelle sue parti residue, depavimentato, ricostruito con alberature e arbusti per mitigare il caldo estivo e purificare l’aria.
Venticinque anni fa la firma della Convenzione Europea del Paesaggio e prima la Legge quadro per la tutela dell’ambiente e del paesaggio promettevano pianificazioni integrate per valorizzare le zone intatte e riqualificare quelle rovinate. Invece, ha prevalso la logica del profitto, al servizio di speculazioni e convenienze politiche, conclude il Direttivo AMS. Servono strumenti concreti per tutelare e rigenerare il territorio.


