La “qualsiasità” della stagionalità di Cattaneo nel nome di Zavattini

San Marino RTV
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La “qualsiasità” teorizzata da Cesare Zavattini, quel pedinamento minuzioso della realtà, cattura l’essenza del quotidiano “così com’è”, esaltando l’umile, il banale, il circostante.

Alessandro Cattaneo ha abbracciato questa estetica nel suo documentario “14 mesi per 7 regioni”, immergendosi in una bolla visiva di presa diretta, fotografia e suoni ambientali trasformati in musica.

Ha praticato un cinema documentario radicale ma elegante, seguendo il calendario stagionale in un flusso ininterrotto tra natura e cultura.

Il tempo ciclico delle stagioni scandisce l’ineffabile della vita, tra abitudini radicate e interazioni quotidiane, dove la circostanzialità prevale sulla narrazione tradizionale.

Per Cattaneo, la presa diretta precede sempre protagonisti e storie, sovrastando ogni trama costruita.

Un titolo calzante potrebbe essere “La qualsiasità della primavera dentro il nostro inverno”.

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