Mercoledì 22 aprile alle 20:00 il Teatro alla Scala di Milano ospita il debutto scaligero di Romeo Castellucci con l’opera lirica Pelléas et Mélisande di Claude Debussy. Il regista cesenate, fondatore della Socìetas Raffaello Sanzio, firma regia, scene, costumi e luci in questa trasposizione del dramma simbolista di Maurice Maeterlinck, capolavoro del teatro musicale.
Ambientata in un regno fiabesco e atemporale, tra foreste nebbiose e castelli decadenti, l’opera evoca un rituale di sguardi sospesi e silenzi carichi di tensione. L’amore vi si manifesta come un’ombra sfuggente, che dissolve innocenza e desiderio in un flusso inarrestabile, simile all’acqua che sfugge tra le dita. Castellucci la descrive come un’anti-opera che elude il significato immediato, adottando l’acqua come metafora di una vita umana straniante e indefinibile.
Alla direzione d’orchestra Maxime Pascal, tra i più dinamici direttori francesi contemporanei. Collaborano Christian Longchamp alla drammaturgia e Giulia Giammona come artista associata. Il cast principale include Bernard Richter (Pelléas), Sara Blanch (Mélisande), Simon Keenlyside (Golaud), Marie-Nicole Lemieux, John Relyea e Zhibin Zhang; nei ruoli infantili si alternano Allegra Maifredi, Alessandro De Gaspari e Alberto Tibaldi. Al fianco di Castellucci il videoartista cesenate Pier Paolo Zimmermann.
Le repliche proseguono il 30 aprile e i 3, 6 e 9 maggio sempre alle 20:00, con una pomeridiana domenica 26 alle 14:30. Disponibile il noleggio della diretta streaming del 30 aprile a 9,90 euro, on demand fino al 7 maggio sul sito della Scala.
Castellucci, acclamato nei principal


