San Marino. Senza gas e malato: l’odissea burocratica di un cittadino tra salute e scadenze

GiornaleSM
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Un cittadino sammarinese denuncia una situazione drammatica: le utenze domestiche chiuse lo costringono a vivere al freddo, aggravando gravi patologie croniche come cardiopatia, bronchite e insufficienza renale.

La vicenda origina da un contratto gas ancora intestato al padre defunto. Non ricevendo bollette, l’uomo si presenta agli uffici Aass per chiarimenti, ma scopre il distacco per mancanza di voltura, collaudo tecnico e aggiornamento del libretto d’impianto.

“Mi hanno imposto la procedura standard, ma è un muro invalicabile”, spiega nella segnalazione a GiornaleSm. Nonostante passati pagamenti regolarizzati, il servizio è stato interrotto senza margine, proprio mentre tentava di sistemare tutto.

Il freddo non è un disagio: per un cardiopatico con bronchite cronica e insufficienza renale, espone a rischi concreti per cuore e vie respiratorie, come confermano studi medici sul pericolo di case sotto i 18 gradi.

Mentre per altri le irregolarità passano inosservate, qui il rigore burocratico ha prevalso sulla salute fragile, trasformando un vizio formale in minaccia vitale.

L’appello è chiaro: istituzioni e Aass riaccendano il gas subito, con flessibilità umana. Un incontro urgente potrebbe evitare guai peggiori, ricordando che i cittadini non sono solo codici contrattuali.

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