I prezzi del gas naturale in Europa schizzano alle stelle, con l’indice Ttf che balza del 25% fino a 39,85 euro per MWh.
Le tensioni geopolitiche, legate al conflitto in Iran e al rischio di blocco dello Stretto di Hormuz, spingono i mercati verso ulteriori rincari, potenzialmente raddoppiati.
Il petrolio Brent tocca 78,80 dollari al barile, con un +13%, mentre il diesel ai distributori raggiunge i 1,73 euro al litro self-service e 1,87 in modalità servito.
In Italia, le bollette di gas e luce rischiano aumenti fino a 585 euro annui per una famiglia tipo, secondo tre scenari previsionali legati all’escalation.
San Marino, fortemente dipendente dalle forniture italiane, subirà effetti diretti con possibili impatti su imprese e utenze domestiche.
Roma risponde con il decreto Bollette, che elimina i costi Ets dall’energia elettrica, e chiede la sospensione temporanea del sistema europeo per tutelare l’industria.
Il vertice Ue del 18-19 marzo sarà decisivo per riformare il mercato, mentre l’Italia resta la nazione Ue più esposta al metano importato.


