Christian D’Andrea rilancia il tema del futuro dell’Unione della Valconca dopo l’esito delle elezioni a Morciano e Mondaino. Per il coordinatore dei Circoli della Valconca e segretario provinciale del Pd, l’ente non può restare un semplice contenitore burocratico né essere chiamato in causa solo quando torna utile ai singoli Comuni.
D’Andrea chiede un nuovo patto tra le amministrazioni, capace di superare frizioni, diffidenze e campanilismi. Secondo il dirigente dem, in questi anni sono stati fatti passi avanti, ma si sono anche perse occasioni importanti, soprattutto sulla pianificazione territoriale condivisa e sulla possibilità di concentrare risorse su progetti strategici per l’intera vallata.
Nel suo ragionamento entra anche la necessità di rafforzare la macchina amministrativa dell’Unione, investire nella transizione digitale e puntare su una progettualità di area vasta. Per D’Andrea serve inoltre una collaborazione più stretta con i Comuni vicini e un metodo più aperto e democratico, con un’agenda pubblica della Valconca e un confronto costante con amministratori, opposizioni, associazioni, categorie economiche e cittadini.
La fase di stallo, osserva, può trasformarsi in un’occasione di ripartenza, ma la scelta va compiuta subito, prima che si perda un’altra opportunità.


