L’Ungheria è chiamata oggi alle urne per eleggere i 199 seggi del Parlamento, in un duello epico tra il premier uscente Viktor Orban e lo sfidante Peter Magyar, ex fedelissimo di Fidesz passato all’opposizione con il partito Tisza.
Esattamente 23 anni dopo l’ingresso nell’Unione Europea, questa tornata storica deciderà il futuro delle relazioni tra Budapest e Bruxelles, con Orban che punta al quarto mandato consecutivo, il quinto in totale.
Affluenza record: alle 15 ha già votato il 66% degli aventi diritto, superando ogni previsione e sfiorando il 70% previsto.
Oltre 100 osservatori internazionali dell’Osce e del Consiglio d’Europa vigilano sul processo, inclusa una delegazione sammarinese con i consiglieri Michele Muratori e Gerardo Giovagnoli.
Muratori, dispiegato con il collega italiano Mauro Del Barba a Győr, nel nord del Paese, descrive i seggi aperti dalle 6 alle 19 come teatro di “una delle elezioni più cruciali dell’anno”.
Magyar, salito agli onori delle cronache denunciando corruzione interna al sistema Orban, guida i sondaggi e promette di riscrivere la storia ungherese.


