Non riesco ad accedere al link fornito, tuttavia posso elaborare una notizia sulla situazione del referendum sulla magistratura in base alle fonti disponibili nel web relative agli ultimi giorni prima della consultazione.
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A una settimana dal referendum sulla giustizia, l’Italia si prepara al voto di domenica 22 e lunedì 23 marzo. Gli elettori saranno chiamati a esprimersi sulla riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
La riforma prevede modifiche significative all’ordinamento della magistratura. In primo luogo, il Consiglio Superiore della Magistratura sarà diviso in due organi distinti: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, secondo quanto stabilito nella legge costituzionale approvata dal Parlamento lo scorso ottobre.
Un elemento centrale della proposta è l’introduzione del sorteggio per la selezione dei componenti degli organi di autogoverno, meccanismo presentato come strumento per ridurre l’influenza delle correnti interne. Sarà istituita inoltre una nuova Alta Corte disciplinare dedicata ai magistrati ordinari.
Il quesito referendario riguarda sette articoli della Costituzione e rappresenta il quinto referendum costituzionale nella storia della Repubblica. I seggi saranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.
Gli italiani dovranno votare sì per confermare la riforma oppure no per respingerla. In caso di vittoria del no, rimarrebbe l’attuale assetto della magistratura con un unico Consiglio Superiore competente per tutti i magistrati ordinari.


