Donald Trump ha annunciato la sospensione dei bombardamenti sull’Iran per due settimane, accettando una proposta di tregua mediata dal Pakistan.
La decisione, comunicata via social, è condizionata all’apertura immediata, completa e sicura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran, vitale per il commercio energetico globale.
Il premier pakistano Shehbaz Sharif e il capo di stato maggiore Asim Munir hanno spinto per il cessate il fuoco, esteso ad altre aree di tensione come il Libano.
L’Iran ha accolto la proposta, con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi che conferma la riapertura dello stretto per 14 giorni, sospendendo operazioni militari se cessano gli attacchi.
Primo round di negoziati a Islamabad con il vicepresidente Usa JD Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner; base di discussione una proposta iraniana in 10 punti, quasi interamente concordata.
La finestra diplomatica appare fragile: fallimento porterebbe a rischi di escalation con impatti su energia e stabilità regionale.


