Il riconoscimento della salma, avvenuto negli uffici dell’Arma, ha chiuso il cerchio su una vicenda drammatica iniziata con una mancata apparizione in hotel per il pranzo. La coniuge, giunta a Rimini in vacanza con un gruppo di amici, si è vista costretta ad affrontare la peggiore delle notizie dopo una notte trascorsa in uno stato di profonda ansia.
Il corpo del 60enne era stato individuato venerdì mattina, privo di sensi e riverso in acqua all’altezza del Bagno 132 di Miramare. Gli accertamenti medici preliminari fanno propendere per l’ipotesi di un malore fatale avvenuto durante una nuotata.
Le operazioni di riconoscimento sono state rese inizialmente complesse dalla totale assenza di documenti e cellulare al seguito della vittima. La Capitaneria di Porto aveva dunque attivato le ricerche per risalire all’identità dello scomparso, terminato proprio con l’arrivo della donna in caserma il giorno successivo. Si attende ora, nella giornata di lunedì, il nulla osta del magistrato per la riconsegna della salma alla famiglia.


