La tentata scalata alla Banca di San Marino da parte di Starcom Holding, società bulgara, si è trasformata in un’inchiesta giudiziaria di respiro internazionale.
La Banca Centrale ha bloccato l’operazione a ottobre 2025, rilevando irregolarità nei 15 milioni di euro versati come deposito.
La magistratura ha aperto un fascicolo per corruzione, riciclaggio e amministrazione infedele, con sequestri e arresti cautelari di due persone.
È emerso un presunto “piano parallelo” per delegittimare San Marino all’estero, ostacolando il percorso verso l’associazione con l’Ue.
Il dirigente del Tribunale, Giovanni Canzio, ha confermato prove di un disegno per esercitare pressioni illecite sulle istituzioni.
Starcom denuncia un trasferimento non autorizzato dei fondi su un conto ignoto, ipotizzando un coinvolgimento involontario in attività illegali.
L’inchiesta si allarga con accuse di attentato alla libertà dello Stato e minaccia all’autorità, in vista di rogatorie internazionali.
La Repubblica rafforza le difese per tutelare la propria integrità finanziaria e democratica.


