A San Marino, gli olivicoltori si preparano alla potatura primaverile degli ulivi, essenziale per garantire produzioni sane e abbondanti nel 2026.
La pratica consiste nell’eliminare rami secchi, esausti e malati, favorendo il rinnovamento della chioma e prevenendo infezioni fungine.
Si privilegiano tagli netti a raso, su branche di due-tre anni, per stimolare nuovi germogli e mantenere l’equilibrio nutrizionale della pianta.
In marzo, con la ripresa vegetativa, si completano le operazioni, integrando trattamenti rameici contro patogeni come cicloconio e occhio di pavone.
Nei sistemi intensivi, si diradano rami incrociati e penduli, assicurando luce e aria per una fruttificazione ottimale.
La potatura verde estiva rimuove polloni e succhioni, alleggerendo la chioma e migliorando la maturazione dei frutti.
Questa cura preventiva riduce rischi da cimice asiatica e mosca olearia, sostenendo l’olivicoltura locale in crescita biologica.


