Scuole aperte. A Rimini solo in alcune zone, diversi i nodi da superare

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A Rimini il progetto “Scuole aperte” partirà con ogni probabilità solo in parte della città, dopo l’adesione del Comune alla sperimentazione annunciata dalla Regione. L’amministrazione precisa che non si tratta di un avvio anticipato dell’anno scolastico, ma di un’estensione dei centri estivi, e segnala però diversi nodi organizzativi da sciogliere.

Il primo riguarda la disponibilità degli edifici scolastici: a inizio settembre alcuni plessi potrebbero essere occupati da docenti o da attività ministeriali come il Piano Estate, mentre altri saranno interessati da lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Il secondo problema è la reperibilità del personale educativo, soprattutto quello per l’inclusione, dopo l’impegno estivo nei centri estivi.

Per fare partire il servizio, il Comune ritiene necessario garantire le stesse possibilità di accesso per tutti e poter contare anche sugli educatori per l’inclusione. Proprio per questo, l’attivazione completa appare al momento difficile e più probabile una partenza limitata ad alcune zone della città.

Le verifiche saranno al centro dell’incontro del 5 giugno con i dirigenti delle scuole primarie. L’amministrazione sottolinea che l’iniziativa rappresenta un’opportunità importante per le famiglie, ma che prima vanno garantite tutte le condizioni: plessi disponibili, personale reperibile e coperture finanziarie per i Comuni.

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