In Commissione Pianificazione Territoriale Strategica a San Marino è passata libera la riforma urbanistica, tra tensioni e critiche feroci delle opposizioni.
La maggioranza ha respinto tutti gli emendamenti di Rete, RF e D-ML, approvando gli articoli dal 2 al 6 con 10 voti contro 4, in una seduta maratona protrattasi fino a tarda sera.
Emanuele Santi ha denunciato 2.472 abitazioni vuote contro 15.008 famiglie, contestando nuove edificazioni in zone a rischio idrogeologico; Matteo Casali ha bollato i principi come vaghi e generici.
Il Segretario Matteo Ciacci ha difeso il testo, innovativo e orientato al recupero dell’esistente, rigenerazione urbana, co-housing e piani tematici, superando il vecchio PRG frammentato.
Opposizioni attaccano definizioni ambigue e modifiche sostanziali camuffate da correzioni formali, ma maggioranza insiste su dialogo costruttivo per una pianificazione sostenibile.


