Il Decreto Delegato 23/2026 sulla disciplina dei veicoli, in vigore dal 1° aprile, introduce un sistema di registri elettronici per tracciare auto, moto e veicoli circolanti nella Repubblica. La riforma rappresenta una risposta concreta alle distorsioni storiche del settore, come pratiche illecite, evasione fiscale e mancanza di tracciabilità, garantendo maggior trasparenza nel mercato automobilistico.
L’Unione Sammarinese Commercio e Turismo riconosce il valore dell’innovazione tecnologica, ma critica aspramente i requisiti fissati dal Decreto-Legge 33/2026 sulle misure di sostegno al settore veicoli. Le condizioni previste risultano eccessivamente restrittive e rischia di escludere la maggior parte delle piccole e medie imprese dal beneficiare dei finanziamenti.
Particolarmente penalizzate sarebbero le realtà con soli due dipendenti che hanno regolarmente versato le imposte e contribuito concretamente all’economia locale. Secondo l’associazione commerciale, tale approccio crea iniquità tra operatori e contrasta con i principi di parità di trattamento nel sistema economico sammarinese.
L’organizzazione esprime inoltre contrarietà alle deroghe previste dall’articolo 10 del decreto, poiché queste eccezioni genererebbero ulteriori disparità negli accessi alla Cassa Integrazione Guadagni tra gli operatori del comparto veicoli.


