San Marino ha compiuto un primo passo significativo con l’approvazione della Legge n. 64/2025, che introduce misure straordinarie per contrastare l’emergenza abitativa. Il pacchetto normativo comprende mutui agevolati per la prima casa, bonus per le ristrutturazioni, canoni calmierati e la coabitazione intergenerazionale, uno strumento innovativo che mette in connessione giovani e anziani con affitti al 50% del prezzo di mercato.
Tuttavia, i risultati concreti rimangono insufficienti rispetto alla gravità della situazione. I dati attuali evidenziano che il prezzo medio degli immobili ha superato i 3.000 euro al metro quadrato, con un incremento del 13% in dodici mesi. Le misure di contenimento degli affitti si sono rivelate inefficaci, poiché la leva fiscale da sola non riesce a frenare la speculazione edilizia alimentata anche dalle politiche sulle residenze atipiche.
La comunità sammarinese osserva con crescente preoccupazione giovani e famiglie costretti a cercare soluzioni abitative al di fuori del territorio. La vera sfida ora risiede nella pianificazione strategica a lungo termine: serve un monitoraggio permanente dei prezzi, investimenti concreti in edilizia sociale e una riconsiderazione delle politiche che privilegiano la rendita immobiliare rispetto al diritto dei cittadini di abitare nel proprio Paese.


