San Marino, riforma urbanistica: scontro in Commissione. L’opposizione: definizioni vaghe e garante senza poteri

GiornaleSM
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A San Marino infuria lo scontro in commissione sulla riforma urbanistica, con l’opposizione che attacca le definizioni vaghe e la figura del garante priva di poteri effettivi.

La maggioranza difende il progetto di Pianificazione Strategica Territoriale come un cambio di paradigma, focalizzato sulla rigenerazione del patrimonio esistente, il recupero di edifici vuoti e il contenimento del consumo di suolo, promuovendo co-housing, studentati e ripopolamento dei Castelli.

Le opposizioni, da Rete a RF e D-ML, bocciano gli articoli 2-6: principi generici “adattabili a qualsiasi legge”, definizioni ambigue che aprono a speculazioni, partecipazione cittadina di facciata e un garante senza denti.

Critiche su aree a rischio idrogeologico, dove i vincoli si allenterebbero favorendo edificazioni controverse, e sull’assenza di un piano regolatore generale, erede del PRG 1992.

Il governo invita i cittadini a contribuire via web, ma il dialogo resta teso alla vigilia dell’approvazione.

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