L’opposizione sammarinese intensifica le pressioni sul governo per ottenere chiarezza immediata sull’affare bulgaro, legato alla fallita acquisizione di Banca di San Marino da parte della holding Starcom.
Repubblica Futura e Domani Motus Liberi denunciano mancanza di trasparenza, chiedendo chi abbia introdotto gli investitori bulgari e quali lettere abbiano attestato pareri favorevoli da Banca Centrale e CCR.
Il caso ruota attorno a 15 milioni di euro bloccati, indagini per corruzione privata e un’indagine penale aperta nel 2025 che ha fermato l’operazione.
Banca Centrale e BSM respingono le accuse di irregolarità, smentendo favoritismi e confermando che il requisito reputazionale non era soddisfatto.
Il governo si costituisce parte civile per tutelare lo Stato, avvertendo che userà ogni mezzo per proteggere la credibilità internazionale e il percorso verso l’Ue.
Matteo Casali di Repubblica Futura accusa ombre e distrazioni, mentre il Segretario di Stato alla Giustizia definisce la vicenda un rischio per le istituzioni.
Si profila l’istituzione di una commissione d’inchiesta per accertare responsabilità e scongiurare ulteriori danni al sistema finanziario sammarinese.


