Demos, movimento politico sammarinese, interviene con forza sulla vicenda della tentata vendita di Banca di San Marino a un privato estero, definendola “consulenza o gift for the fighters”.
Il partito esprime sostegno alle istituzioni – AIF, Tribunale e Banca Centrale – chiedendo di evitare delegittimazioni e campagne mediatiche contro lo Stato.
Vengono sollevate responsabilità politiche: mancata opposizione alla cessione di una banca con radici mutualistiche e agevolazioni legislative, come l’emendamento del 23 dicembre 2024 che abolì le fondazioni bancarie, coincidente con un incontro con Banca Centrale.
Demos si unisce alle opposizioni per una commissione d’inchiesta immediata, volta a ricostruire fatti, accertare responsabilità e sanare il conflitto interno, minimizzando danni reputazionali per la Repubblica.
La priorità è trasparenza e dialettica istituzionale, tutelando la dignità di tutti e l’interesse di San Marino.


