Un 26enne residente a Serravalle chiude con un patteggiamento a otto mesi di prigionia una vicenda giudiziaria nata da due episodi distinti di resistenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale, avvenuti tra maggio e giugno 2024.
Nel primo caso, nella notte del 4 maggio a Serravalle, la Polizia Civile era intervenuta per un controllo trovando il giovane in auto in evidente stato di ebbrezza. Quello che doveva essere un semplice accertamento si è trasformato in una situazione di forte tensione: il 26enne ha rivolto pesanti minacce agli agenti, li ha insultati con frasi sessiste e razziste e ha tentato anche di sfilare l’arma dalla fondina di uno di loro.
Nonostante i ripetuti inviti a calmarsi, la reazione è ulteriormente degenerata, fino al tentativo di aggredire fisicamente gli operatori con strattonamenti. A quel punto è stato necessario l’impiego del taser per riportare la situazione sotto controllo.
Il secondo episodio risale al mese di giugno, quando il giovane si è nuovamente reso protagonista di un comportamento aggressivo contro gli agenti intervenuti dopo un sinistro. Anche in questa circostanza avrebbe minacciato un poliziotto, dicendo di essere in grado di rintracciare le sue figlie.
Il giudice ha omologato il patteggiamento, condannando l’imputato a otto mesi complessivi di prigionia e a 200 euro di multa a giorni. Non è stata concessa la sospensione condizionale della pena, ma resta aperta la possibilità di richiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali come misura alternativa alla detenzione.


