A San Marino, i diritti delle donne rappresentano conquiste storiche da proteggere quotidianamente.
Storicamente, le donne erano equiparate a minorenni o infermi mentali, sotto tutela familiare fino al Novecento.
Il diritto di voto attivo arrivò con la legge 36 del 1958, esteso all’unanimità il 29 aprile 1959 dal Consiglio Grande e Generale.
Le prime elezioni con suffragio femminile si tennero il 13 settembre 1964, dopo un’attesa di anni.
Nel 1974 ottennero l’eleggibilità passiva, con le prime elette in Parlamento.
Il referendum del 1982 segnò una pagina buia, ma fu presto superato da riforme sulla cittadinanza.
Nel 2000, con 28 voti favorevoli, si riconobbe la trasmissione della cittadinanza per via materna.
Nel 2003, San Marino ratificò la convenzione ONU contro le discriminazioni di genere.
Maria Lea Pedini divenne la prima donna Capitano Reggente nel 1981, simboleggiando la parità raggiunta.
Oggi, persiste la sfida contro violenze e disparità, con impegno per nuove tutele.


