A San Marino, l’aria attorno al Monte Titano si fa densa di interrogativi sul futuro della Repubblica. Augusto Casali, nella sua riflessione, evoca l’eredità di libertà concepita sul Titano da un pugno di montanari, difesa con tenacia fino al riconoscimento Onu del 1992.
Oggi, però, la politica appare latitante, personalistica e preda di affarismi emersi dalle inchieste giudiziarie, lontana dai valori dei predecessori.
Mentre si accendono le luminarie natalizie, Casali cita Boutros Boutros-Ghali: non conta la grandezza del faro, ma l’intensità della sua luce.
Senza memoria storica, San Marino rischia di smarrire i propri punti cardinali, in un presente dominato da dilettantismo e ambiguità sull’Accordo con l’Ue.


