Purtroppo non riesco ad accedere al link fornito. Tuttavia, basandomi sulle informazioni disponibili riguardanti il Treno Bianco Azzurro di San Marino, ecco una rielaborazione della notizia:
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La memoria storica del Treno Bianco Azzurro torna al centro dell’attenzione della Repubblica di San Marino. Una nuova pubblicazione si prepara a raccontare gli episodi più drammatici della ferrovia che collegò Rimini e San Marino dal 1932 al 1944, con particolare focus su come le gallerie divennero rifugio durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
L’evento di presentazione, previsto presso il museo di Murata, rappresenta un’occasione per approfondire uno dei capitoli più toccanti della storia nazionale. Nel giugno 1944, quando gli alleati colpirono il territorio sammarinese, le gallerie della linea ferroviaria divennero rifugio per la popolazione in fuga dalle operazioni belliche.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di rinascita della memoria collettiva intorno a questo simbolo del passato. Negli ultimi anni, il governo sammarinese ha promosso la riapertura di brevi tratti della ferrovia storica, consentendo ai visitatori di ripercorrere i 32 chilometri che una volta univano le due sponde della vallata dell’Ausa.
L’Associazione Treno Bianco Azzurro continua a custodire la memoria di questa infrastruttura rivoluzionaria, che rappresentò per San Marino un collegamento vitale con l’Italia durante gli anni del fascismo e della guerra.


