San Marino prevede un’inflazione media del 2,3% nel 2025, in netto rialzo rispetto all’1,25% del 2024.
A pesare maggiormente sono i settori della ristorazione e dei servizi ricreativi, con incrementi tendenziali già visibili nei primi mesi dell’anno, come il +2,1% ad aprile.
Le tensioni sui prezzi energetici, legate all’interruzione dei flussi di gas attraverso l’Ucraina, rischiano di spingere l’inflazione al 2,2%, colpendo consumi e imprese.
I nuovi contratti collettivi, come quello dei servizi 2025-2029 con aumenti del 13,30% legati all’inflazione programmata, mirano a recuperare potere d’acquisto, in attesa dei referendum per la validità erga omnes.


