Il rincaro dei carburanti in Italia, spinto dal conflitto in Medio Oriente, sta portando code di automobilisti transfrontalieri alle pompe di San Marino.
I prezzi della benzina sul Titano oscillano tra 1,55 e 1,67 euro al litro, con un risparmio di circa 30 centesimi rispetto alle stazioni italiane, dove il diesel supera i 1,80 euro.
Le accise inferiori a San Marino, unite a un’Iva del 21% contro il 22% italiano, rendono i rifornimenti irresistibili per i residenti di Rimini e zone limitrofe.
Molti arrivano con taniche omologate da 10 litri, riempiendo serbatoi e bidoni per massimizzare il risparmio, fino a 20 euro per pieno.
Il fenomeno, ricorrente con i rialzi petroliferi, attira l’attenzione dei media nazionali italiani, con servizi sui principali network tv.
Le code ai distributori di Dogana e Serravalle confermano l’assalto quotidiano, ma gli esperti prevedono un rapido allineamento dei prezzi.
Per gli automobilisti riminesi, il costo annuo extra in Italia supera i 190 euro, spingendo verso soluzioni transfrontaliere.


