San Marino, gli industriali dettano le priorità: “Autonomia energetica e intesa con l’Ue”

Corriere Romagna
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Gli industriali sammarinesi dettano l’agenda per il futuro del Titano, puntando su autonomia energetica e un’intesa avanzata con l’Unione Europea.

ANIS, l’associazione delle imprese, ha indicato come priorità assolute l’indipendenza energetica, oggi limitata al 5-15% del fabbisogno tramite rinnovabili, e l’accesso al Mercato Unico UE per garantire parità competitiva.

Il Piano Energetico Nazionale 2023-2026, approvato all’unanimità dal Consiglio Grande e Generale, rafforza le infrastrutture con fotovoltaico pubblico e privato, cogenerazione industriale e acquisizioni di impianti esteri, come quello in Italia del valore di 12 milioni di euro per coprire il 7-8% dei consumi.

Queste mosse allineano San Marino agli standard europei, mantenendo sovranità su difesa e politica estera, e aprono opportunità per innovazione, posti di lavoro green e riduzione della dipendenza da forniture esterne.

Gli Stati Generali dell’Economia hanno trasformato queste istanze in una roadmap condivisa, con patto tra politica, imprese e istituzioni per superare limiti come i costi elevati e promuovere distretti industriali sostenibili.

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