Domani Motus Liberi richiama l’attenzione sulle nuove sfide del lavoro, segnate dall’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi. Per il movimento, non si tratta più di un orizzonte futuro ma di una trasformazione già in corso, che va governata con visione, responsabilità e programmazione di lungo periodo.
Dml sostiene che l’innovazione debba diventare un’occasione di crescita per il sistema sammarinese e non un fattore di ulteriore pressione per imprese e lavoratori. Per questo, il partito chiede politiche capaci di tutelare il tessuto economico del Paese, sostenendo le aziende con scelte mirate e riducendo la burocrazia.
Nel suo intervento, il movimento ribadisce che lo sviluppo economico passa dal rafforzamento del sistema imprenditoriale, ma anche da adeguate tutele per i lavoratori. Centrale, secondo Dml, è la formazione continua: in particolare la riqualificazione professionale degli over 50, insieme a welfare aziendale e sicurezza sul lavoro.
Il partito collega il tema anche all’accordo di associazione con l’Unione europea, sottolineando la necessità di preservare margini di flessibilità normativa considerati decisivi per la competitività e per l’attrazione di investimenti.
Dml critica inoltre alcune scelte normative giudicate penalizzanti per le micro e piccole imprese, in particolare la distinzione tra amministratore unico e amministratore operativo, definita una misura che avrebbe aumentato in modo eccessivo i costi fissi. Secondo il movimento, in una fase di transizione tecnologica lo Stato dovrebbe sostenere chi genera occupazione e ricchezza, non ostacolarlo.


