La Commissione consiliare ha completato l’esame dei primi articoli del progetto di legge sulla Pianificazione Territoriale Strategica, confermando l’orientamento della maggioranza. Nel corso della seduta dedicata agli articoli dal 2 al 6, tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni sono stati respinti, segnalando una linea compatta dell’esecutivo sulla riforma territoriale.
Il nuovo strumento di pianificazione rappresenta un cambio di paradigma rispetto al tradizionale Piano Regolatore Generale, introducendo una struttura gerarchica che combina il Piano di tutela del territorio, i Piani Tematici settoriali, il Programma Pluriennale di Attuazione e i Piani Particolareggiati. L’obiettivo dichiarato è risolvere le criticità abitative attraverso nuove modalità residenziali come il co-housing e gli studentati, affrontando al contempo le sfide demografiche di una popolazione sempre più anziana.
Un elemento centrale della riforma è il principio di rigenerazione urbana senza consumo di suolo aggiuntivo. La proposta prevede il recupero dell’esistente e il riutilizzo di aree già edificabili secondo le previsioni del PRG vigente, compresi immobili di proprietà dello Stato. Il testo introduce inoltre strumenti innovativi come i crediti edilizi e i meccanismi di compensazione per accompagnare i processi di riqualificazione.
Il percorso legislativo proseguirà con il coinvolgimento diretto della cittadinanza durante l’iter consiliare, mentre l’attuazione degli interventi avverrà attraverso bandi pubblici e convenzioni sottoposte all’approvazione del Consiglio Grande e Generale.


