Il Consiglio Grande e Generale di San Marino ha avviato il dibattito sulla nuova legge contro la denatalità, con misure mirate a sostenere le famiglie.
Al centro del progetto, guidato dal segretario Stefano Canti, il bonus bebè da 1.000 euro una tantum per ogni nuovo nato o adottato dal 1° gennaio 2026, con limiti di reddito e accredito sulla SMaC Card.
Incremento del congedo di paternità a 20 giorni retribuiti al 100%, estensione del congedo parentale fino ai 14 anni del figlio e part-time fino ai quattro anni.
Novità anche per caregiver familiari, con sussidi, contributi figurativi e permessi fino a cinque anni, estesi a residenti in Italia.
Istituito un punto informativo per famiglie in difficoltà, riconoscimento anzianità per congedi e indennità maternità all’80% per disoccupate.
La bozza, discussa in Commissione Interni, prevede stanziamenti dal Fondo di compensazione dell’ISS per invertire il calo demografico.


