Sono partiti i lavori per l’ampliamento del cimitero di Fiorentino. Il cantiere è già operativo e in area sono visibili le nuove strutture, con la previsione di 12 loculi e 104 cellette ossario, oltre al recupero di quelli che versano in condizioni non più decorose.
L’intervento rientra nel programma delle opere pubbliche definito dalla Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente, in collaborazione con la Segreteria agli Interni. Fiorentino figurava tra i cantieri pianificati con avvio a gennaio 2026, insieme ad altri interventi come la Scala Malagola, il percorso ciclopedonale e il Polo della Sicurezza.
La gestione dei lavori è affidata all’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici. L’ampliamento risponde alle esigenze dell’intero sistema cimiteriale della Repubblica e segue la linea del recupero degli spazi esistenti, indicata per far fronte alla carenza di capienza.
Fiorentino era stato indicato tra i cimiteri con ancora margini disponibili, a differenza di Acquaviva e Domagnano, considerati saturi. Restano da definire costi e tempi di consegna, elementi decisivi per capire se l’opera basterà a coprire il fabbisogno del Castello o se rappresenterà solo una soluzione parziale.


