A San Marino infuria il caso della tentata scalata alla Banca di San Marino da parte del gruppo bulgaro Starcom Holding. L’offerta per il 51% delle quote, da 36,75 milioni di euro inclusi 20 milioni di ricapitalizzazione, è stata bloccata dalla Banca Centrale dopo mesi di tensioni.
I 15 milioni versati come cauzione sono sotto sequestro, con ipotesi di tangente da un milione e accuse gravi come attentato alla libertà dello Stato e interferenze istituzionali.
Opposizioni come RETE e RF denunciano opacità e chiedono una commissione d’inchiesta, mentre il governo difende la sovranità e l’allineamento Ue.
Starcom rivendica trasparenza, pubblicando atti giudiziari e criticando il sequestro ingiustificato; BCSM rassicura sulla stabilità del sistema bancario.


