Il Partito Socialista di San Marino interviene sul caso Bulgari, esigendo la massima chiarezza su un presunto piano parallelo emerso nelle indagini.
La vicenda ruota attorno alla tentata scalata alla Banca di San Marino da parte del gruppo bulgaro Starcom, con depositi di 15 milioni di euro sequestrati e ipotesi di tangenti da un milione.
Le accuse spaziano da corruzione privata e riciclaggio ad attentato contro l’integrità dello Stato, con l’obiettivo di ostacolare l’associazione del Titano all’Unione Europea.
Indagati includono i coniugi Andrea Del Vecchio e Marina Manduchi, il magnate Assen Christov e altri, supportati da intercettazioni e oltre 3.000 atti desecretati.
Il partito denuncia una gestione opaca da parte della maggioranza, che rischia di compromettere la credibilità internazionale e il percorso europeo di San Marino.
Opposizioni e Demos spingono per indagini rapide, commissioni d’inchiesta e unità istituzionale, senza interferire con la magistratura.
Governo e Congresso si costituiscono parte civile, promettendo tolleranza zero e interventi decisi per difendere la sovranità.


