Nel maxi processo per truffa nella vendita di veicoli, chiuso in primo grado l’11 settembre 2025 con 33 patteggiamenti, un imputato ha impugnato la sentenza in appello.
Difeso dall’avvocato Luca Della Balda, contesta il rifiuto dei benefici per i suoi precedenti penali, sostenendo che l’episodio sia lieve e che l’imputato non fosse consapevole della rilevanza penale delle firme apposte per cessioni fittizie di auto.
Il legale denuncia una disparità discriminatoria rispetto agli altri patteggianti, che hanno ottenuto la sospensione condizionale della pena, e sollecita il giudice a valutare il perdono giudiziale.
La Procura del Fisco, con l’avvocato Giorgia Ugolini, e l’Avvocatura dello Stato, con Serena Lettoli, chiedono la conferma della decisione di primo grado, ritenuta motivata.
La sentenza del giudice Renato Bricchetti è prevista entro tre mesi.


