Patteggiamento per la 26enne residente che, durante il San Marino Beer Fest 2023 a Borgo Maggiore, aveva dato in escandescenze aggredendo agenti della Gendarmeria e un addetto della sicurezza privata.
I fatti risalgono ai giorni tra il 21 e il 23 ottobre 2023. La giovane, in evidente stato di alterazione alcolica, aveva insultato e minacciato gli operatori intervenuti per allontanarla dalla manifestazione, opponendo una resistenza ritenuta ostinata e aggressiva.
Secondo la ricostruzione emersa in aula, la donna avrebbe cercato di colpire i gendarmi con testate e calci, continuando poi a divincolarsi anche durante il trasporto in caserma. Nel tragitto aveva preso a calci lo sportello e la protezione interna dell’auto di pattuglia.
Prima dell’intervento della Gendarmeria, aveva aggredito anche l’addetto alla sicurezza privata che la stava invitando ad allontanarsi, mordendolo a un braccio e procurandogli lesioni con una prognosi di 18 giorni. Nei suoi confronti aveva inoltre rivolto minacce, sostenendo che il compagno gli avrebbe “spaccato la faccia”.
Non solo violenza fisica: la donna avrebbe anche inveito contro i gendarmi con pesanti insulti e ripetute bestemmie pronunciate ad alta voce davanti ai presenti.
In udienza l’agente della sicurezza, assistita dall’avvocata Enrica Giovanardi, ha ritirato la querela. È invece rimasta la costituzione di parte civile degli agenti della Gendarmeria, rappresentati dagli avvocati Enrico Carattoni e Martina Mazza.
Il difensore dell’imputata, l’avvocato Nicola Ceccoli, ha riferito di aver raggiunto un accordo di patteggiamento con la procuratrice del Fisco Giorgia Ugolini.
Il commissario della legge Elia Zaghini, alla sua prima udienza come decidente, dopo aver esaminato gli atti e l’intesa tra le parti, ha accolto il patteggiamento e condannato la giovane a 5 mesi di prigionia, oltre a una multa di 20 giorni pari a 200 euro e a una sanzione amministrativa di 50 euro.
Disposta la sospensione della pena e il beneficio della non menzione. La giovane dovrà inoltre sostenere le spese legate alla costituzione della parte civile rimasta, che saranno liquidate in sede civile.


