San Marino – Affare bulgaro, nell’ex Cda certi del closing fino a 5 giorni prima degli arresti

Libertas
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Nell’ex Cda di Banca di San Marino, fino a cinque giorni prima degli arresti di ottobre, prevaleva la certezza del closing per l’acquisto da parte del gruppo bulgaro Starcom Holding tramite San Marino Group.

La trattativa, legata all’Ente Cassa Faetano, si è inceppata per criticità reputazionali segnalate dalla Banca Centrale già tra luglio e settembre 2025, smentendo ogni favoritismo istituzionale.

Bcsm nega richieste di veicoli societari sammarinesi o coinvolgimento della presidente Catia Tomasetti, confermando solo l’accordo con l’Ente Cassa e asserendo l’assenza di problemi di liquidità per Bsm.

Rete denuncia un piano eversivo con arresti recenti anche di esponenti politici, chiedendo urgenza per una commissione d’inchiesta e una seduta straordinaria del Consiglio Grande e Generale.

Le istituzioni annunciano azioni legali contro delegittimazioni, mentre l’opposizione prepara una serata pubblica per chiarire responsabilità politiche.

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