San Marino – Affare bulgaro, l’insofferenza dell’ex CDA dell’ente verso le critiche alla vendita

Libertas
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L’ex Consiglio di Amministrazione dell’Ente Cassa Faetano esprime forte insofferenza verso le critiche sulla gestione della vendita legata all’affare bulgaro. La vicenda, che coinvolge il tentativo fallito di acquisizione della Banca di San Marino da parte della holding Starcom, scatena scontro totale tra istituzioni e opposizioni.

Banca Centrale e Banca di San Marino smentiscono accuse di favoritismi, precisando che non vi furono richieste di veicoli societari né coinvolgimenti diretti della presidente Tomasetti. Le osservazioni critiche emersero già tra luglio e settembre 2025, per carenze reputazionali dell’investitore.

Lo Stato si costituisce parte civile per tutelare la credibilità nazionale, mentre il Governo annuncia azioni legali contro delegittimazioni. Opposizioni, guidate da Rete, accusano la maggioranza di rinviare una commissione d’inchiesta, fissata solo ad aprile.

Organizzano una serata pubblica “Chiarezza Ora” il 16 marzo a Murata per fare luce su responsabilità politiche e il “piano parallelo”. La trasparenza resta al centro del dibattito istituzionale.

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