Le opposizioni sammarinesi intensificano le richieste di trasparenza sull’affare bulgaro legato alla scalata alla Banca di San Marino.
Il Congresso di Stato e l’Eccellentissima Camera si sono costituiti parte civile nella vicenda, che coinvolge tentativi di acquisizione da parte del gruppo Starcom Holding.
Banca Centrale e Banca di San Marino respingono le accuse di favoritismi, smentendo richieste di veicoli societari locali e contratti mancanti.
Criticità reputazionali e osservazioni già formalizzate tra luglio e settembre 2025 hanno portato al diniego dell’operazione.
Repubblica Futura denuncia ombre politiche, chiedendo chiarimenti su lettere di appoggio mai smentite e abrogazione della Legge 1995/130.
Il caso minaccia la stabilità finanziaria e l’accordo di associazione con l’Unione Europea, con opposizioni che invocano accertamenti immediati.


