San Marino – Affare Bulgaro, abboccamenti e trattative per vendere azioni di BSM dal 2023

Libertas
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L’acquisizione della maggioranza di Banca di San Marino da parte dell’investitore bulgaro Assen Christov rappresenta una delle vicende più controverse degli ultimi anni per la Repubblica del Titano. Le trattative risalgono almeno al 2023, quando l’Ente Cassa di Faetano iniziò a esplorare possibilità di cessione della propria partecipazione nel principale istituto di credito sammarinese.

Nel gennaio 2025, San Marino Group presentò un’offerta complessiva di 36,75 milioni di euro per il 51% delle azioni, suddivisa in una base di 14,25 milioni di euro, una donazione di 2,5 milioni a favore di ECF e un aumento di capitale di 20 milioni per la banca stessa. L’operazione venne formalizzata con la firma del contratto il 15 maggio 2025.

Tuttavia, la pratica si trascinò presso la Banca Centrale della Repubblica di San Marino senza giungere ad approvazione. A ottobre 2025, prima ancora che venissero esaminate le prove relative a procedimenti penali in corso, la BCSM respinse la richiesta di acquisizione della partecipazione qualificata. Nel frattempo, fondi significativi depositati presso BSM vennero congelati.

La questione ha assunto contorni ancora più complessi quando il Tribunale ha fatto riferimento a “personaggi politici, associazioni private e uomini d’affari” coinvolti nella vicenda, evocando persino un presunto piano eversivo ai danni dello Stato. La richiesta di una Commissione d’inchiesta presentata dalla minoranza è stata respinta dalla maggioranza, alimentando polemiche

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