San Marino, 120 anni dall’Arengo: il Partito Socialista denuncia il ritorno delle oligarchie

GiornaleSM
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San Marino si confronta con una crisi istituzionale senza precedenti, dove le oligarchie tornano a dominare il sistema politico a 120 anni dalla proclamazione dell’Arengo. Il Partito Socialista denuncia il ritorno di meccanismi di potere concentrato che minacciano i fondamenti democratici della Repubblica.

La situazione emerge da un intreccio di scandali che coinvolgono tentativi di vendita della Banca di San Marino, il cosiddetto “Piano parallelo” e l’infiltrazione di gruppi criminali nelle istituzioni. Secondo quanto emerso dalle inchieste giudiziarie, almeno 21 persone, tra cui 8 ex Segretari di Stato e 5 ex Capitani Reggenti, avrebbero formato un gruppo criminale che ha colonizzato progressivamente ogni settore dell’economia sammarinese.

Il Partito Socialista sottolinea come la credibilità internazionale della Repubblica sia stata gravemente compromessa, proprio in una fase diplomatica delicata per il processo di associazione all’Unione Europea. La nebbia che avvolge queste vicende alimenta confusione tra i cittadini, che rimangono all’oscuro delle responsabilità politiche e amministrative coinvolte.

Il partito chiede un’operazione immediata di trasparenza, distinguendo nettamente l’aspetto penale da quello politico. La sfida storica che San Marino deve affrontare è dimostrare la solidità delle proprie istituzioni e la capacità di estirpare le strutture criminali che hanno tradito gli interessi del Paese per vantaggi personali.

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