Il conflitto in Iran sta già producendo i primi effetti negativi sull’economia romagnola.
Legacoop ha attivato una task force per monitorare e contrastare le ripercussioni immediate sulle imprese locali.
I costi energetici sono schizzati in alto del 40%, colpendo duramente il settore manifatturiero e i trasporti.
Si registrano blocchi di container in partenza e ordini fermi, con rischi per la logistica e le esportazioni.
Le bollette di luce e gas potrebbero aumentare di oltre 160 euro annui per le famiglie e le aziende.
Il manifatturiero romagnolo, energivoro, teme uno shock simile a quello del 1973, con impatti su produzione e occupazione.
L’Italia intera è esposta, con Lombardia e Puglia tra le regioni più vulnerabili per export e import energetiche.


