Dieci giorni di chiusura forzata per un esercizio pubblico di Rivazzurra. Il provvedimento è stato firmato dal Questore di Rimini in seguito a un’attività istruttoria che ha evidenziato un clima di costante pericolo per l’ordine pubblico, alimentato da una serie di episodi critici registrati negli ultimi mesi.
Il fatto scatenante risale al 14 luglio, quando una lite scaturita dal furto del portafoglio di un giovane ha coinvolto una donna transgender e altri soggetti, lasciando due persone ferite e costringendo i soccorritori al trasporto in Pronto Soccorso. La Polizia di Stato ha già provveduto a denunciare i responsabili alla Procura della Repubblica. Non si è trattato di un episodio isolato: lo storico recente del locale conta il ferimento di un uomo colpito al volto con una bottiglia il 18 gennaio e una brutale aggressione il 22 marzo, conclusasi con la frattura del pavimento dell’orbita oculare di un cliente.
La notifica della sospensione della licenza, avvenuta il 4 agosto, risponde alla necessità di ripristinare la sicurezza in un’area particolarmente sensibile durante l’estate. Secondo le autorità, la frequenza degli scontri e il legame con l’abuso di alcolici hanno generato un diffuso senso di allarme sociale che ha reso indispensabile l’intervento sanzionatorio.


