Rimini, riforma disabilità: via alla sperimentazione, ma il Patronato ACLI lancia l’allarme costi per le famiglie

GiornaleSM
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A Rimini è partita la terza fase sperimentale della riforma sulla disabilità, attiva dal 1° marzo 2026.

L’INPS assume il ruolo unico di accertamento, con una valutazione di base semplificata che coinvolge province come Rimini, Bologna e Ravenna.

Il procedimento ora si avvia solo con il nuovo certificato medico introduttivo telematico, sostituendo la domanda amministrativa tradizionale.

Le domande presentate entro il 28 febbraio seguono le vecchie regole fino alla conclusione.

Il Patronato ACLI Rimini denuncia però un allarme: i cambiamenti rischiano di generare costi aggiuntivi per le famiglie, complicando l’accesso ai benefici.

Nella fase iniziale, la sperimentazione si concentra su autismo, sclerosi multipla e diabete mellito di tipo 2.

L’obiettivo è uniformare le procedure nazionali, con entrata a regime prevista dal 1° gennaio 2027.

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