Rimini, movida nel sangue: scatta la serrata per un locale di Viale Vespucci

REDAZIONE
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Venti giorni di prognosi per la vittima principale, accoltellata durante una rissa, e una serie di feriti tra avventori e soccorritori: sono questi i numeri drammatici della notte del 2 agosto in un esercizio commerciale di Viale Vespucci. A seguito dell’episodio, la Polizia di Stato ha notificato al gestore un provvedimento di chiusura per sette giorni, basato sull’articolo 100 del T.U.L.P.S. per tutelare l’ordine pubblico.

La ricostruzione delle autorità ha evidenziato come il violento scontro, scatenato dall’abuso di alcol, abbia visto l’utilizzo di coltelli e bottiglie rotte contro i presenti. Uno degli aggrediti è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Cesena a causa di una profonda ferita da arma da taglio, mentre altre due persone hanno riportato lesioni al volto, alla testa e da frammenti di vetro, venendo medicate al nosocomio di Rimini.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno rivelato gravi carenze gestionali: il locale era sprovvisto di un sistema di videosorveglianza idoneo, non esponeva il codice di condotta per la clientela e non rispettava le linee guida ministeriali sulla sicurezza. Inoltre, è emerso che il titolare ha omesso di allertare tempestivamente le forze dell’ordine nel corso della colluttazione.

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