Rimini si è confermata epicentro della mobilitazione per la pace e la solidarietà con la Palestina attraverso iniziative che hanno coinvolto migliaia di cittadini. Le manifestazioni hanno assunto forme diverse, dalla simbolica installazione “L’ultimo giorno di Gaza” in Piazza Tre Martiri all’imponente corteo promosso da Adl Cobas e CGIL.
L’installazione del 9 maggio 2025, realizzata dal Coordinamento Rimini-Palestina e da Rete Pace Rimini con il patrocinio del Comune, ha trasformato la piazza in uno spazio di memoria collettiva mediante centinaia di vestiti da bambino numerati progressivamente, rappresentando le giovani vittime della Striscia di Gaza. L’iniziativa ha raccolto 1.136 vestitini, con partecipanti che hanno personalmente depositato i capi nel rispetto silenzioso richiesto dagli organizzatori.
Il corteo di ottobre, invece, ha visto la partecipazione di diverse migliaia di manifestanti che si sono radunati all’Arco d’Augusto per poi percorrere viale Roma e raggiungere la stazione ferroviaria, con adesioni significative anche agli scioperi nei settori industriale e scolastico.
Entrambe le manifestazioni hanno evidenziato il rifiuto della cittadinanza riminese nei confronti dei conflitti e l’impegno per il riconoscimento dei diritti umani e della dignità del popolo palestinese, trasformando lo spazio pubblico in palcoscenico di coscienza civile e resistenza nonviolenta.


