Rete ha respinto con forza la Pianificazione Strategica Territoriale approvata dalla Commissione IV, etichettandola un compromesso al ribasso concepito per soddisfare gli interessi democristiani.
In una nota ufficiale, il partito di opposizione contesta la decisione di mantenere lo strumento urbanistico attuale al posto di un nuovo Piano regolatore, accusandolo di aprire praterie a interpretazioni arbitrarie e speculazioni edilizie.
Rete denuncia una pericolosa continuità con le vecchie pratiche: il territorio resta terreno fertile per clientelismi, interessi privati e prebende elargite a pochi eletti.
Il mirino è puntato soprattutto su Libera, formazione del Segretario al Territorio Matteo Ciacci: da un partito di sinistra ci si aspetterebbe una rottura netta con questi vizi, non un provvedimento che li perpetua.


