Referendum, Mulè a Radio 24: “Non ci sono motivi per elezioni anticipate”

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Giorgio Mulè esclude categoricamente l’ipotesi di elezioni anticipate o di una nuova richiesta di fiducia parlamentare. Secondo il vicepresidente della Camera, non sussistono motivi politici per interrompere la legislatura, specialmente alla luce del percorso delle riforme costituzionali. Il Governo ha il dovere di proseguire il proprio operato e di assumersi la responsabilità delle azioni intraprese finora, giudicate positivamente dall’esponente di Forza Italia.

L’esponente azzurro ha commentato duramente le recenti manifestazioni dei magistrati a Napoli, definendole una “gazzarra indecorosa”. Mulè ha espresso forte preoccupazione per la terzietà dell’ordine giudiziario, citando cori di natura politica e attacchi contro colleghi favorevoli alle riforme. Secondo Mulè, tali atteggiamenti minano la fiducia dei cittadini e sollevano legittimi dubbi sull’imparzialità dei giudici che si trovano poi ad amministrare la giustizia nelle aule.

Sul fronte delle riforme, Mulè ribadisce che il mandato ricevuto dagli elettori nel 2022 rimane la bussola della maggioranza. Tuttavia, sottolinea la necessità di dare priorità alla legge elettorale, che deve essere necessariamente discussa e coordinata con le opposizioni per trovare una sintesi condivisa. Per quanto riguarda il premierato e l’autonomia differenziata, il vicepresidente conferma che l’iter procedurale proseguirà regolarmente secondo i piani stabiliti.

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