Al referendum costituzionale sulla giustizia tenutosi il 22 e 23 marzo 2026, il No prevale con il 53,6% dei voti contro il 46,4% del Sì.
La consultazione, priva di quorum, riguardava la riforma che introduce separazione delle carriere tra giudici e pm, sdoppiamento del Csm con sorteggio e nuova Alta Corte disciplinare.
Affluenza media intorno al 59%, con picchi in Emilia-Romagna e Toscana; il No domina in Puglia (57,4%) mentre il Sì prevale in Lombardia e Veneto.
Gli italiani residenti a San Marino hanno partecipato attivamente, contribuendo ai dati esteri.
Il risultato frena le ambizioni riformiste del governo, con Meloni e Salvini sostenitori del Sì e opposizione compatta sul No.


